COME CAMBIA IL MODO DI FARE RISTORAZIONE DOPO (E DURANTE!) IL COVID-19

come cambia il modo di fare ristorazione covid-19

Il settore della ristorazione è stato uno dei più colpiti dall’emergenza sanitaria che ha interessato l’Italia e il resto del mondo. Il lockdown che per due mesi interi ha fermato la Penisola, infatti, ha comportato la chiusura totale di tutte le attività che, come bar e ristoranti, non potevano garantire la mancanza assoluta di contatto sociale. Ora che la situazione sembra essere migliorata e i locali si sono dotati di un protocollo di protezione che garantisce il distanziamento sociale e i dispositivi di protezione necessari per prevenire il contagio, la maggior parte delle attività sono ripartite e, seppure con le dovute precauzioni, è ancora possibile uscire a pranzo o a cena.

 

Cosa è cambiato

Nonostante la riapertura, però, è inevitabile che la pandemia di Covid-19 abbia cambiato il modo di fare ristorazione. Durante il periodo di chiusura, i ristoranti che hanno proposto il servizio d’asporto hanno potuto parzialmente riprendere l’attività e quelli che non lo prevedevano in molti casi l’hanno introdotto. Il cosiddetto food delivery è stato dunque un elemento importante che ha riguardato il settore della ristorazione durante l’emergenza Coronavirus: proponendo piatti d’asporto, molti ristoranti non solo hanno potuto evitare la chiusura totale e, in alcuni casi, il fallimento dell’attività, ma hanno anche avuto la possibilità di confrontarsi con una modalità di servire i propri clienti pratica e comoda.

Oltre al servizio d’asporto, altri due fattori fondamentali che hanno influenzato il mondo della ristorazione durante (e dopo) il Covid-19 sono stati l’igiene e la sicurezza. Mascherine, guanti, dispenser di gel igienizzante, insieme a procedure di sanificazione e igienizzazione di tutte le superfici da contatto sono ormai requisiti indispensabili per ogni locale. Per permettere il distanziamento sociale stabilito dalla legge, inoltre, molti gestori e proprietari sono stati costretti a ripensare e riorganizzare gli spazi, sistemando i tavoli ad una certa distanza l’uno dall’altro e diminuendo il numero di posti occupabili. Gli ambienti interni, quindi, risultano necessariamente molto meno affollati rispetto a prima.

Anche per quanto riguarda la tavola e la mise en place sono state introdotte novità o cambiamenti per garantire la sicurezza dei clienti. Il tovagliato tessile riutilizzabile, per esempio, rappresenta una scelta molto valida per assicurare la massima igiene: molti bar e ristoranti che precedentemente utilizzavano solo tovagliato monouso o non prevedevano affatto l’uso della tovaglia, appoggiando le stoviglie direttamente sul tavolo (con la conseguente impossibilità di eliminare efficacemente germi e batteri tra un cliente e l’altro) con la riapertura dei locali dopo il lockdown hanno dovuto ricredersi, adottando tovaglie e tovaglioli in tessuto. Il tovagliato tessile è più igienico e più sicuro, perché viene sanificato dopo ogni utilizzo.

 

L’importanza del rapporto con i clienti

In un momento particolare come questo investire nel rapporto con il cliente diventa ancora più importante di prima. L’abilità sta nel valorizzare l’esperienza degli avventori, puntando sulla qualità del servizio e dei prodotti. E ricordarsi che, ogni crisi e difficoltà, rappresenta alla fine un’occasione per migliorarsi e crescere.